VINI

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Prima dell’imbottigliamento i nostri vini non subiscono alcun processo di stabilizzazione e/o chiarifica, ma solo se necessario una grossolana filtrazione. Per questo, eventuali depositi, sono esclusivamente sintomo della naturalità del nostro vino.

BONAVITA Faro

                       Denominazione Origine Controllata
CLASSIFICAZIONE: FARO – Denominazione di Origine Controllata.bottiglia-ok
ZONA DI PRODUZIONE: villaggi di Faro Superiore e Curcuraci – Messina, Sicilia Nord – Orientale.
ALTIMETRIA: 250-300 m s.l.m.
VARIETA’: Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio, Nocera.
ETA’ DEL VIGNETO: da 10 a 80 anni.
SISTEMA D’ALLEVAMENTO: ad alberello e a controspalliera.
DENSITÀ D’IMPIANTO: 5000 ceppi/ettaro.
TIPOLOGIA TERRENO: medio impasto caratterizzato da strati argillosi e da tufi calcarei.
TIPO DI AGRICOLTURA: NATURALE. Nessun utilizzo di concimi chimici, apporto di sostanza organica attraverso sovesci di leguminose e graminacee; nessun utilizzo di erbicidi ed insetticidi; 
oculati interventi di potatura verde per limitare allo stretto necessario i trattamenti antiparassitari effettuati a bassi dosaggi di rame e zolfo; diradamento dei grappoli in eccesso, se necessario.
RESA PER ETTARO: 50 Q.li
VENDEMMIA: raccolta manuale delle uve tra la prima e la seconda decade d’Ottobre.
VINIFICAZIONE: tradizionale in rosso. Parte delle uve viene fermentata in grandi tini di legno di rovere e parte in acciaio. Nessuna aggiunta di additivi chimici sulle uve, solo lunghe macerazioni sulle bucce, da un minimo di 20 giorni fino a 60 giorni; poi una soffice pressatura con il tradizionale torchio idraulico.
AFFINAMENTO: circa 24 mesi tra botte di legno di rovere da 30 Hl ed acciaio, almeno sei mesi in bottiglia.
PRODUZIONE: circa 7000 bottiglie.

BONAVITA Rosato

                             Indicazione Geografica Tipica
 Bonavita Rosato 2016

CLASSIFICAZIONE: TERRE SICILIANE – Indicazione Geografica Tipica.
ZONA DI PRODUZIONE: villaggi di Faro Superiore e Curcuraci- Messina, Sicilia Nord – Orientale.
ALTIMETRIA: 250 – 300 m s.l.m.
VARIETA’: Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio, Nocera.
ETA’ DEL VIGNETO: da 10 a 80 anni.
SISTEMA D’ALLEVAMENTO: ad alberello e a controspalliera.
DENSITÀ D’IMPIANTO: 5000 ceppi/ettaro.
TIPOLOGIA TERRENO: medio impasto caratterizzato da strati argillosi e da tufi calcarei.
TIPO DI AGRICOLTURA: NATURALE. Nessun utilizzo di concimi chimici, apporto di sostanza organica attraverso sovesci di leguminose e graminacee; nessun utilizzo di erbicidi ed insetticidi; oculati interventi di potatura verde per limitare allo stretto necessario i trattamenti antiparassitari effettuati a bassi dosaggi di rame e zolfo; diradamento dei grappoli in eccesso, se necessario.
RESA PER ETTARO: 50 Q.li
VENDEMMIA: raccolta manuale delle uve tra fine Settembre e primi di Ottobre.
VINIFICAZIONE: nessuna aggiunta di additivi chimici sulle uve, macerazione sulle bucce per circa 12 ore, poi fermentazione in acciaio.
AFFINAMENTO: 6 mesi in acciaio.

PRODUZIONE: circa 4000 bottiglie.

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LE ANNATE

 

2006 – Un inverno abbastanza freddo e molto piovoso ha caratterizzato i primi mesi del 2006, questo ha fatto sì che il germogliamento avesse inizio a fine Marzo per il Nerello Mascalese e nella prima decade di Aprile per il Nerello Cappuccio ed il Nocera. La primavera è trascorsa fresca con precipitazioni regolari, come l’estate che si è presentata secca ma non particolarmente calda. Piogge abbastanza frequenti hanno caratterizzato invece tutto il mese di Settembre così da procedere con la raccolta il 13 di Ottobre con uve sostanzialmente sane ma con un’accumulazione zuccherina non particolarmente alta, circa 21,5 °Brix che ha portato il Faro Bonavita 2006 ad avere un alcol svolto di 12,5 % vol. ed un’acidità totale pari a 5,80 g/l.
2007 – Un inverno caldo e asciutto caratterizza il 2007, anticipando di fatto tutte le fasi vegetative; il germogliamento rispetto al 2006 è anticipato di circa dieci giorni dovuto ad un inizio di primavera con poche piogge, e la fioritura inizia il 15 Maggio. L’estate trascorre torrida, con picchi anche di 45°C nel mese di Agosto, rallentando così la maturazione polifenolica; anche Settembre, generalmente fresco, trascorre asciutto ma con una buona escursione termica tra il giorno e la notte. La vendemmia è anticipata ai primissimi di Ottobre con uve concentrate ed integre dal punto di vista sanitario e con un grado zuccherino di circa 24 °Brix che porterà il Faro Bonavita 2007 ad avere un alcol svolto di 14 % vol. ed un’acidità totale di 5,60 g/l.
2008 – Anche l’inverno del 2008 è caratterizzato da temperature medie alte e da scarse precipitazioni. La primavera trascorre fresca e abbastanza umida; il germogliamento ha inizio il 15 Marzo per il Nerello Mascalese e a fine Marzo per il Cappuccio ed il Nocera. Luglio ed Agosto sono trascorsi caldi e asciutti, mentre a Settembre una temperatura fresca e leggere piogge permettono alle viti di portare ad una graduale maturazione l’uva che verrà raccolta a fine mese in condizioni di ottimale maturazione zuccherina e polifenolica.
2009 – L’inverno del 2009 è caratterizzato da temperature medie basse e da precipitazioni abbondanti che si sono protratte fino a primavera inoltrata. Il germogliamento ha inizio tra fine Marzo e primi di Aprile. L’estate è calda, anche se con temperature medie più basse rispetto all’anno precedente. Tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, si sono registrate escursioni termiche altissime tra giorno e notte; questo ha portato ad ottenere una ottimale maturazione polifenolica. L’uva è stata raccolta nella seconda decade di Ottobre.
2010 – L’inverno del 2010 è stato mediamente piovoso come anche buona parte della primavera. I mesi estivi sono trascorsi freschi ed asciutti come tutto Settembre, con temperature medie fresche e con assenza totale di piogge. L’uva è arrivata a piena maturazione nella prima settimana di ottobre, con un ottimo rapporto tra grado zuccherino ed acidità ed un’ottima maturazione fenolica. Questa è stata la prima vendemmia in cui si è raccolta l’uva della vigna di Contrada Mangiavacche.
2011 – L’inverno del 2011 è stato mediamente piovoso come anche buona parte della primavera, fino a tutto giugno. Un attacco di peronospora in fioritura ha danneggiato buona parte dei grappoli in fiore riducendo drasticamente la resa per ettaro. I mesi estivi sono stati caldi ed asciutti. L’uva è arrivata a piena maturazione nell’ultima settimana di settembre.
2012 – L’inverno del 2012 è stato mediamente piovoso. La primavera e l’estate invece molto asciutte e calde. L’uva è arrivata a maturazione in ottimo stato fitosanitario, con una concentrazione zuccherina superiore a tutte le altre annate da noi vendemmiate a Faro. La vigna giovane è stata vendemmiata a fine settembre, mentre la vigna vecchia il 10 ottobre. 
2013 – L’inverno del 2013 è stato abbondantemente piovoso, mentre dalla primavera e per tutta l’estate, all’assenza di piogge si sono contrapposte temperature medie molto fresche che hanno fatto sì che le varie fasi fisiologiche della vite fossero posticipate di qualche settimana rispetto agli ultimi anni.L’uva è stata raccolta a metà ottobre, con alte acidità ed un’ottima maturazione fenolica.
2014 – L’anno 2014 può essere ricordato come “l’anno dello scirocco”; già dai primi mesi dell’anno, ogni settimana è stata caratterizzata da costanti sciroccate. L’inverno è stato mite, con poche piogge, mentre tutta la primavera e  la prima parte dell’estate fino a luglio è stata caratterizzata da temperature molto fresche e piogge settimanali. Da Agosto in avanti si sono mantenute temperature al di sotto della media che hanno fatto sì che la maturazione dell’uva procedesse molto lentamente. L’uva è stata raccolta a metà ottobre, con alte acidità, una buona concentrazione zuccherina e un’ottima maturazione fenolica.
2015 – L’anno 2015 è stato caratterizzato da un inverno abbastanza freddo e piovoso che ha permesso di avere una buona riserva idrica per il periodo estivo che ha registrato temperature alte durante le ore del giorno, ma per fortuna con una buona escursione termica notturna. Settembre  è stato fresco e abbastanza piovoso, questo ha permesso di raccogliere l’uva i primissimi giorni di Ottobre, con buone acidità e una discreta concentrazione zuccherina.
2016 – L’inverno 2016 è stato abbastanza mite ma piovoso, in primavera si sono susseguite con una certa regolarità le piogge, risultate utili per arricchire di acqua il terreno. L’estate, fresca nel complesso, ha poi registrato nelle prime settimane di Settembre un preoccupante susseguirsi di piogge che ci hanno indotto, per la prima volta, a raccogliere le diverse varietà in momenti differenti. Abbiamo iniziato nell’ultima settimana di Settembre con la raccolta del Nerello Cappuccio, per arrivare nella prima decade di Ottobre a completare con Nerello Mascalese e Nocera.